lunedì 7 novembre 2016

Il Diavolo Ascolta Blues - Storia di Robert Johnson -

Robert Johnson nasce l'8 maggio del 1911, nel Mississippi, amante della musica sin da bambino impara a suonare l'armonica a bocca  grazie a suo fratello, inizia anche a suonare la chitarra come autodidatta, e pur non essendone particolarmente virtuoso, a detta di molti artisti anche abbastanza goffo, trova locali disposti ad ospitare la sua musica. Tra il sogno di essere un musicista e poter vivere di musica e le giornate al lavoro, all'età di 17 anni incontra Virginia Travis, una ragazza di 15 anni che appoggia i suoi sogni di musicista, s'innamorano e nel giro di un anno si sposano. La loro storia purtroppo dura solo un anno, Virginia rimane incinta all'età di 16 anni, poco dopo il matrimonio, il giorno del parto a seguito di complicazioni mediche, muore.. 
Robert sconvolto, scompare dal paese dove ha vissuto con Virginia, l'unica traccia che si ha di lui è di averlo visto in compagnia di un uomo in nero, che ama suonare tra le tombe. 
Trascorre un anno. Nel 1931 Robert Johnson riappare nella scena musicale come genio, fenomeno virtuoso delle corde che lo faranno decretare il bluesman più tecnico e importante della storia. 

Inizia ad ubriacarsi costantemente, frequenta molte ragazze, senza un vero e proprio interesse. Sposa Calletta Craft in un matrimonio forse più per apparenza che per amore, infatti la storia finisce poco tempo dopo per il suo unico vero amore... il successo, che lo fa diventare arrogante e presuntuoso. A detta di chi l'ha sempre conosciuto come persona e come artista, molto diverso da anni prima. 

Muore il 16 agosto 1938, a seguito di un avvelenamento procuratogli tramite qualche bottiglia di Whisky, passata dal proprietario di un locale in cui Robert suona ogni sabato sera e in cui è ingaggiato, pur consapevolmente al fatto di avere una relazione con la moglie del gestore.stesso. Muore dopo due giorni di agonia, a casa di un amico che dichiara i suoi ultimi deliri, raccontando di demoni e di richieste avverate, di ombre che a tempo debito l'avrebbero preso come da accordo...La frase in particolare: "So che il mio Redentore vive e mi richiamerà dalla tomba". 

La sua musica con i suoi testi improvvisati...demoniaci e inneggianti il diavolo e il patto stretto con lui l'hanno portato in sala registrazione prima della morte. 29 brani che faranno la storia e saranno di ispirazione per molti artisti che verranno. 
Ad oggi considerato uno dei più grandi maestri del blues. 
Il suo evidente patto col Diavolo l'ha fatto entrare di diritto nell'ormai noto "Club 27".
Un patto assolutamente rispettato da parte di entrambi..è evidente.

Come dice Robert Johnson in una sua canzone... : "Devo correre, il blues cade come grandine. E il giorno continua a tormentarmi... c'è un mastino infernale sulle mie tracce.." [Hellhound on my Trail] 



Video Robert Johnson - Sweet Home Chicago 



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