mercoledì 16 novembre 2016

Vampirismo

Il Vampirismo consiste in entità o presenze che fondano la loro esistenza sul concetto che "sangue è vita", quindi perdita di sangue..perdita di vita. 
Concetto che nasce insieme alle culture antiche in paesi come mesopotamia, Romania, Grecia, Idonesia, ed altri... In cui Entità o Presenze, definite più comunemente dal folclore "Demoni" o "Spiriti" si nutrono di sangue, di energia e quindi di vita.
L'etimologia del termine varia di luogo in luogo dal russo antico che definisce questa creatura "upir" al croato "upyr" o "upirina", allo slavo orientale "upir" ispirato dalla lingua turca "ubyr" che significa Strega o Stregone. Diventato poi in occidente "Vampir" in Germania, "Vampyre" in Francese, "Vampire" in inglese e cosi via assumendo il significato etimologico di "Bevitore di sangue". Entrato ufficialmente nel dizionario di Oxford nel 1734.
In europa nel XVII secolo si dichiara che il Vampirismo è contagioso quindi servono precauzioni sia per l'eventuale carnefice sia per la vittima.
L'idea popolare inizia anche a dividersi in fazioni: chi crede nell'esistenza del Vampiro e del "Non Morto" e chi cerca di spiegare i misteri a loro correlati, scientificamente.
Spesso i morti di questa epoca sono vittime di tubercolosi, una malattia che tra i sintomi porta la persona al deperimento fisico, al pallore della pelle, al dolore al petto e sensazione di peso al cuore ed occhiaie profonde... da qui la figura letteraria del vampiro affascinante e gotico che si è fatta spazio nella storia, lontana però dalla realtà la quale vede queste creature come persone vicine in vita che tornano a prendere l'energia vitale dei propri cari tra atroci sofferenze.
La paura in epoca religiosa fa prendere precauzioni. Si iniziano a seppellire cadaveri a rischio di vampirismo mozzandone le teste e girandole oppure amputandone gli arti. Si iniziano a creare armi simboliche contro creature della notte. Nasce ufficialmente la figura del "cacciatore di Vampiri" come professione, intrapresa perlopiù da gente di cultura, insegnanti, scrittori, studiosi.. che lasciano il loro lavoro per questa vocazione.
I culti religiosi iniziano ad intrecciarsi, la credenza dei "bevitori di sangue", si incontra con alcune religioni nate molto dopo il vampirismo, nelle quali si parla del "bere il sangue di cristo"... "salvezza attraverso il sangue di cristo"..gesto evidentemente adottato e riveduto dal cristianesimo. Da qui probabilmente nasce la croce come simbolo universale di arma contro il Vampiro e contro il "Non Morto", ma il Vampirismo reale, non letterario, esula dalla religione e dalle suggestioni mentali quindi ritengo personalmente inutile guardare alle armi come forza religiosa o simbolica.
Ci sono molti corpi nei secoli ad essere stati riesumati e trovati intatti, senza segni di decomposizione o di rigor mortis, con sangue fresco ancora nel cuore o sulle labbra in alcuni casi.. Sarah Stukeley, Mercy Brown, Huebner, ed altri casi hanno aumentato la paura, in un tempo in cui il fervore religioso fa da padrone. Ad oggi la scienza può quasi spiegare il perchè di molte reazioni fisiche dei cadaveri riesumati ma non sa spiegare perchè, dopo che i cadaveri sono stati estirpati del cuore e bruciati, le misteriose morti nei vari luoghi siano cessate.....
L'immortalità del vampiro nasce davvero solo dall'ignoranza di affrontare malattie che all'epoca non si sapevano spiegare?
Il Vampiro è davvero solo la metafora del predatore che è in ognuno di noi...?









Scheletro ritrovato con palo impiantato all'altezza del cuore


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